| MILANO, 19 febbraio - Non solo Totti, ma anche Del Piero e Cassano. Per non parlare di Amauri. Nella Nazionale di Marcello Lippi non c'è posto per tutti, stando a quello che si ripete ormai da mesi. Ma le cose potrebbero cambiare. È lo stesso commissario tecnico dell'Italia ad ammetterlo, intervistato da Gianluca Vialli e Paolo Rossi nella loro rubrica su Sky.
TOTTI - Si parte da Totti, per il quale la porta sembrava essersi riaperta. «Lui ha detto che abbiamo un rapporto talmente bello, di stima, che se mai glielo chiedessi, è a disposizione - dice Lippi - Sia Totti che Nesta hanno preso questa decisione, sono dei professionisti seri, gli è costata tanto, abbiamo visto anche il perchè: perchè non possono gestire il doppio impegno e perciò bisogna rispettare questa decisione».
DEL PIERO - Per Del Piero le cose sono diverse, lui alla Nazionale non è mai stato costretto a rinunciare ma per il giocatore della Juventus si era chiamata in ballo anche la carta d'identità. «Del Piero lo conosco da 14 anni, l'ho allenato per 12. Se continuo a chiamare sempre gli stessi come faccio a vedere gli altri? Se poi, tra un anno e mezzo sarà ancora in splendide condizioni è un altro discorso...», dice il ct azzurro.
CASSANO - E poi Cassano, che in molti vorrebbero rivedere con la maglia della Nazionale. «Ci sono tanti giocatori che stanno facendo bene, come Floccari, Di Vaio. Io li sto seguendo, ma non è che posso chiamarli tutti insieme». Ma Lippi non si ferma ai grandi nomi che hanno già una carriera sfavillante alle spalle: il tecnico di Viareggio ha già allungato lo sguardo su alcuni giovani, confessando che «Santon è un giocatore che mi piace tantissimo, mi sembra predestinato, mi fa pensare a Maldini giovane. Marchisio, Giovinco, Acquafresca li lascio all'Under 21, perchè hanno l'Europeo, li lascio a Casiraghi, poi da giugno in poi avrò anche loro a disposizione. A distanza di tre anni e mezzo dal Mondiale non sono ancora sicuro adesso di aver portato i più bravi tecnicamente, ma sono sicuro di aver portato dei fuoriclasse, per la testa e per il saper far parte di un gruppo, di una squadra».
AMAURI - Impossibile non parlare di Amauri, giocatore conteso fra Italia e Brasile e al centro delle polemiche dopo la convocazione di Dunga per l'amichevole Italia-Brasile dello scorso 10 febbraio. Alla domanda se l'attaccante della Juve rientri oppure no nei suoi piani, Lippi risponde: «È un giocatore brasiliano, quando avrà il passaporto italiano...».
|